Il giardino delle erbacce
Un progetto dedicato alle piante spontanee e alla loro presenza nel paesaggio contemporaneo.
Genesi
Il progetto nasce da un’osservazione semplice: ciò che cresce ai margini viene raramente guardato con attenzione.
Le piante spontanee abitano bordi, fessure, spazi interstiziali. Non sono coltivate, non sono progettate, non vengono celebrate. Eppure persistono.
Con il tempo ho iniziato a considerarle non come elementi secondari del paesaggio, ma come presenze autonome.
Il giardino delle erbacce nasce da questo spostamento di attenzione.
Non è una semplice collezione fotografica. È un esercizio di consapevolezza visiva – fotografie essenziali, senza distrazioni, che invitano lo sguardo a fermarsi e riflettere sulla resilienza della natura.
Forme del progetto
Il progetto prende forma attraverso:
— una serie di 48 opere fotografiche
— pubblicazione di un libro con editore AnimaMundi
— mostre dedicate
— incontri e presentazioni
— stampe in tiratura limitata
Ogni forma ne rende possibile la fruizione in contesti differenti.
Le Opere
Le immagini sono realizzate su fondo bianco.
Il contesto viene sospeso. Non per isolare l’oggetto in senso estetico, ma per sottrarlo alla narrazione ambientale.
Privata del paesaggio, la pianta si presenta nella sua struttura: radici, steli, foglie, imperfezioni.
Non è un lavoro documentaristico.
Il progetto interroga la relazione tra sguardo e presenza.
Anche la differenza di formato non è neutra. Ogni dimensione richiede un tempo diverso di osservazione.
Le 48 opere che compongono il progetto sono consultabili nella sezione dedicata.
Pubblicazione
Il progetto è raccolto in un libro pubblicato dall’editore AnimaMundi.
Le fotografie dialogano con testi che riflettono sulla vitalità delle piante spontanee e sul valore dell’osservazione attenta.
Il libro nasce dalla stessa ricerca che attraversa il progetto: imparare a guardare ciò che cresce ai margini e riconoscere la ricchezza nascosta nella biodiversità.
La natura trasmette la sua forza vitale già nel semplice atto di guardarla.
– Fabio Firenzuoli –
Introduzione al volume a cura di Fabio Firenzuoli
Direttore CERFIT – Università di Firenze
Incontri e presentazioni
Il progetto prende forma anche attraverso incontri pubblici dedicati alla ricerca che lo sostiene.
Sono momenti di dialogo e approfondimento, costruiti in relazione al contesto ospitante.





Mostre
Le mostre dedicate al progetto sono costruite per restituire allo spettatore un tempo di osservazione dilatato.
La disposizione delle opere e la differenza di formati diventano parte integrante dell’esperienza.

Stampe a tiratura limitata
Le opere sono disponibili in edizione limitata, stampate con cura su carte fine art.
Sono pensate per collezioni private, spazi pubblici e contesti abitati in cui l’immagine possa dialogare con l’ambiente.
Accanto alle stampe, il progetto comprende anche piccoli oggetti editoriali, come kit segnalibro, concepiti come estensioni materiali della stessa ricerca.




Ho scelto di dedicare tempo a queste presenze marginali.
Attraverso di esse misuro la qualità della mia attenzione.
Se desideri informazioni sulle opere, sulle mostre o sulle altre forme del progetto, puoi scrivermi.
→ info@roccocasaluci.com