Esperienze di osservazione in natura

Le mie proposte sono pratiche guidate per abitare il paesaggio con uno sguardo nuovo.
Non sono workshop fotografici, ma momenti dedicati a trasformare la qualità dell’attenzione attraverso il tempo.

Si svolgono all’aperto, in piccoli gruppi, in date specifiche o su richiesta.
Ogni percorso è unico, perché nasce in profonda relazione con il luogo e il contesto che ci ospita.

Cammini di osservazione

I cammini sono immersioni guidate nel paesaggio naturale. Un invito a rallentare il passo per fermarsi a osservare ciò che solitamente resta invisibile.

Durante il percorso propongo esercizi di attenzione, momenti di silenzio e piccole pratiche percettive. In questo contesto, la fotografia non è l’obiettivo, ma una conseguenza: la traccia visibile di un processo interiore.

Questi cammini possono essere organizzati su misura per piccoli gruppi in contesti specifici.

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Laboratori

I laboratori sono percorsi strutturati di educazione allo sguardo. Si sviluppano in più appuntamenti per permettere un approfondimento reale delle pratiche di osservazione.

In questi spazi, l’esperienza diretta nel paesaggio si alterna a momenti di riflessione sulle immagini emerse. L’attenzione non si improvvisa: si costruisce nel tempo, attraverso un cammino di esercizi progressivi.

I laboratori sono rivolti a scuole, gruppi e contesti educativi. Ogni progetto può essere disegnato su misura, in relazione a necessità ed obiettivi specifici.

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Incontri

Gli incontri sono momenti di dialogo aperti al pubblico, dedicati ai temi dell’osservazione nel paesaggio contemporaneo. Possono assumere la forma di conferenze, lezioni o racconti del progetto.

In queste occasioni, la presentazione del libro Il giardino delle erbacce diventa l’esempio concreto di come una ricerca fotografica possa trasformarsi in un processo di scoperta e cura. Sono spazi nati per introdurre il metodo e aprire un confronto vivo sulla cultura dell’attenzione.

Gli incontri possono essere ospitati in centri culturali, istituti educativi o all’interno di rassegne ed eventi.

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A chi sono rivolte

Le mie proposte nascono per chiunque desideri esplorare il legame tra natura, attenzione e fotografia.
Mi rivolgo in particolare a:
  • Scuole e Università per percorsi di educazione allo sguardo.
  • Parchi naturali e Associazioni ambientali per valorizzare la relazione con il territorio.
  • Festival e Istituzioni culturali per progetti di narrazione e ricerca sul paesaggio.
  • Piccoli gruppi di privati interessati a un’esperienza di scoperta lenta.

Come collaborare

Ogni proposta viene costruita su misura. Scrivimi per ricevere una prima indicazione sui costi e sulle modalità.

Scrivimi per collaborareinfo@roccocasaluci.com

Nel paesaggio

Un’immersione guidata di 4–6 ore in ambiente naturale, dedicata alla precisione dello sguardo attraverso il cammino e l’osservazione.

Partecipanti: Gruppo ristretto (max 10 persone).

Come si svolge
Ci incontriamo nel luogo scelto. Dopo una breve introduzione, iniziamo a camminare in silenzio. Il percorso è un’alternanza ritmata di:

  • Cammino lento e consapevole.
  • Pratiche di radicamento nel luogo.
  • Esercizi mirati sull’attenzione visiva.
  • Sospensione e attesa prima dello scatto.

Non è richiesta alcuna competenza tecnica: la fotografia è qui lo strumento per rendere consapevole l’atto del guardare.

Cosa accade
L’esperienza porta a scoprire una diversa qualità di presenza. Molti partecipanti si accorgono di:

  • Notare dettagli prima trascurati o invisibili.
  • Schiarire il ritmo dei propri pensieri.
  • Affinare la precisione della percezione.

Non è evasione: è un modo diverso di stare nel paesaggio.

Nella materia

Un laboratorio di 3–4 ore dedicato alla cianotipia come pratica manuale di attenzione e trasformazione.

Partecipanti: Gruppo contenuto (max 12 persone).

Come si svolge
L’esperienza inizia nel silenzio della penombra, dove le mani preparano la materia a ricevere la luce. È un tempo di attesa e di cura, in cui ogni gesto prepara l’apparizione.

Mentre i supporti asciugano, ci muoviamo all’aperto per raccogliere i frammenti del mondo — foglie, semi, tracce urbane — che diventeranno i protagonisti della composizione. È una ricerca fatta di selezione e ascolto del dettaglio.

Si torna poi all’interno per dare forma all’opera, deponendo i reperti sulla carta prima di offrirli alla forza del sole. Il passaggio finale avviene nell’acqua: è qui che accade la rivelazione. Sotto la superficie, l’immagine si svela e il profondo blu di Prussia emerge progressivamente, fissando per sempre l’incontro tra la natura e lo sguardo.

Non è richiesta alcuna abilità artistica: solo la disponibilità a lasciarsi stupire dalla luce.
 
Cosa accade
Attraverso il fare manuale, si sperimenta:

  • La concentrazione assoluta nel gesto.
  • La relazione diretta con la luce e il tempo dell’attesa.
  • La trasformazione visibile della materia sotto i propri occhi.

Ogni partecipante porta con sé l’opera creata, traccia tangibile dell’esperienza vissuta.
Due cammini, un unico sguardo
Le pratiche nel paesaggio e nella materia sono percorsi autonomi e compiuti. Possono essere vissuti separatamente, eppure respirano della stessa intenzione: educare lo sguardo attraverso il silenzio, il tempo e la cura dell’attenzione.

Partecipare

Le mie esperienze non sono standardizzate; fuggono la ripetizione. Ogni proposta prende forma in ascolto del contesto, del gruppo e della luce del momento.
Scrivermi è il primo passo per comprendere insieme se esistono le condizioni per iniziare questo cammino. Sarà un piacere conoscersi.


Inizia il dialogo→ info@roccocasaluci.com

 

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