Riflessioni
Questo spazio raccoglie testi dedicati alla ricerca sullo sguardo e alla pratica dell’attenzione.
Non sono istruzioni ma osservazioni sulle condizioni percettive che attraversano il gesto di guardare, in relazione al tempo, al silenzio e alla posizione davanti alle forme.

L’attesa prima dell’atto – Riflessione sullo sguardo
Attendere non è aspettare.È una soglia. Tra l’intenzione e il gesto esiste un tempo che spesso attraversiamo senza accorgercene. Nel guardare, questo tempo precede l’azione. Non è un intervallo vuoto: è parte dell’atto. Prima di scattare, c’è un momento in cui il corpo si stabilizza e l’attenzione si accorda con

Il silenzio come condizione
Il silenzio non è un valore morale.È una condizione percettiva. Quando il rumore diminuisce, le variazioni diventano più distinguibili. Non perché siano più intense, ma perché non competono con altro. Il silenzio nello sguardo crea uno spazio in cui le forme possono manifestarsi senza interferenze. Non si tratta soltanto di

Quattro movimenti dello sguardo
Imparare a guardare non significa aggiungere competenze.Significa modificare il modo in cui ci posizioniamo. Esistono movimenti dello sguardo che precedono ogni immagine. Posizione.Osserviamo quasi sempre da un’altezza abituale, con il corpo poco coinvolto. Abbassarsi o spostarsi lateralmente cambia la gerarchia dello spazio. Un elemento marginale diventa centrale. La percezione non