Eduazione allo sguardo

Allenare lo sguardo è la ricerca che attraversa il mio lavoro.

Una pratica costruita nel tempo, tra teatro, fotografia e cammino.
Prende forma in due modalità autonome: nel paesaggio e nella materia.

Entrambe lavorano sulla qualità dell’attenzione e sulla relazione con ciò che osserviamo.

Nel paesaggio

Un’esperienza guidata di 4–6 ore in ambiente naturale, dedicata alla precisione dello sguardo attraverso cammino e osservazione.

Gruppo ristretto (max 10 persone).

Come si svolge

Ci incontriamo nel luogo scelto.
Dopo una breve introduzione iniziamo a camminare in silenzio.

Il percorso alterna:

– cammino lento
– pratiche di radicamento
– esercizi mirati sullo sguardo
– pause prima dello scatto

Non è richiesta alcuna competenza tecnica.
La fotografia è uno strumento per rendere consapevole l’atto del guardare.

Cosa accade

Molti partecipanti si accorgono di:

– notare dettagli prima trascurati
– modificare il ritmo dei pensieri
– aumentare concentrazione e precisione percettiva

Non è evasione.
È una diversa qualità di presenza nel paesaggio.

Nella materia

Un laboratorio di 3–4 ore dedicato alla cianotipia come pratica manuale di attenzione e trasformazione.

Gruppo contenuto (max 12 persone).

Come si svolge

Si inizia in uno spazio in penombra preparando manualmente i materiali fotosensibili.

Il lavoro procede in silenzio.

Durante l’asciugatura si esce per raccogliere elementi naturali o urbani che entreranno nella composizione.

Rientrati nello spazio interno si costruisce l’opera, che viene poi esposta alla luce del sole.

Il passaggio finale avviene nell’acqua, dove l’immagine si rivela e il blu di Prussia emerge progressivamente.

Non è richiesta alcuna abilità artistica.

Cosa accade

Si sperimenta:

– concentrazione nel gesto
– relazione diretta con luce e tempo
– trasformazione visibile della materia

Ogni partecipante porta con sé la propria opera.

Le due pratiche sono autonome e complete.
Possono essere vissute separatamente.

Nascono dalla stessa ricerca: educare lo sguardo attraverso attenzione, silenzio e tempo.

A chi è rivolto

Le pratiche sono rivolte a chi sente l’esigenza di modificare il proprio modo di guardare.

Non è necessario avere esperienza fotografica.

È utile, invece, essere disponibili al silenzio, alla misura e a un tempo non accelerato.

Non è un percorso per produrre immagini.
È un’esperienza per interrogare la qualità dell’attenzione.

Calendario

La programmazione annuale viene pubblicata con anticipo.
Le prossime date saranno disponibili a breve.

 

Incontri e restituzioni

Alcune esperienze prevedono momenti di restituzione condivisa.
Presentazioni, piccoli eventi, incontri pubblici o riservati in cui il lavoro svolto trova una forma di racconto.

Sono occasioni pensate per creare uno spazio di ascolto e di relazione, in cui l’esperienza vissuta viene condivisa senza fretta.

Progetti su misura

Alcune collaborazioni nascono dal dialogo e si sviluppano nel tempo.
In questi casi le proposte non sono predefinite, ma costruite insieme, a partire dal contesto e dalle intenzioni comuni.

Sono percorsi che richiedono continuità, fiducia e cura.
Quando queste condizioni esistono, il lavoro può approfondirsi e durare.

Completato 50%

GUIDA GRATUITA: 

Come applicare la fotografia consapevole nella vita quotidiana.

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